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CONSIGLIO REGIONALE
ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA
Genova, 29 luglio 2025
COMUNICATO STAMPA
Rimodulazione del piano Socio Sanitario Pastorino (Lista Orlando): “Forti preoccupazioni per una rimodulazione confusa e con drastiche riduzioni di servizi”.
Oggi in Consiglio regionale è andata in scena la rimodulazione del Piano Socio Sanitario regionale. Un piano che desta forti preoccupazioni nella minoranza.
“le nostre preoccupazioni si rivolgono soprattutto a due punti; da una parte il sistema di urgenza/emergenza che, con un’unica centrale che riceve le chiamate per tutta la regione, passando da cinque a una e con una presenza medica che passa da trenta a otto unità, sono soluzioni che rischiano di mettere in crisi il sistema già in affanno” – questa l’analisi del Capogruppo della Lista Orlando presidente in regione Liguria Gianni Pastorino.
Già nella scorsa Legislatura si era ipotizzata la diminuzione delle centrali da cinque a tre, una per il centro della regione, una per il levante e una per il ponente, ma da cinque a una, appare difficilmente sostenibile, considerato il fatto che gli operatori sarebbero assaliti dalle richieste e dovrebbero anche interloquire con il personale delle auto mediche per le prime informazioni di rito sugli interventi da eseguire.
“ancora di più preoccupa la programmazione ospedaliera, che naviga nella confusione totale – continua il Consigliere regionale e rappresentante di Linea Condivisa – da una parte, con la presunta costruzione dell’Ospedale degli Erzelli, ci sarebbe un ridimensionamento di Villa Scassi che dovrebbe essere trasformato in Pronto Soccorso, non si capisce se con “area critica” o no, come sappiamo a Sampierdarena c’è un Centro Ustioni di eccellenza, tra i primi di Europa e primo in Italia, non è chiaro, per esempio, dove questo centro finirà, perché se Villa Scassi diventerà Ospedale di base, come farà a sostenere il Centro Ustioni?”.
Nell’idea di Gianni Pastorino, Erzelli è un’ipotesi sbagliata, perché si dovrebbe potenziare Sampierdarena, riportandolo almeno a seicento posti letto, avendo una forte integrazione con il territorio, invece questa cosa non accade e si assiste ad una moltiplicazione confusa di servizi, dove si rischia di avere un Pronto Soccorso a Voltri, un punto di primo intervento all’Antero Micone a Sestri Ponente, un Pronto Soccorso ad Erzelli, un non si sa cosa a Sampierdarena, Pronto Soccorso al Galliera e al San Martino, con il rischio di ambulanze che vagheranno da una parte all’altra della città.
“tutto questo senza alcun piano occupazionale – conclude Gianni Pastorino – in cui non è chiaro quanti infermieri, quanti medici, tecnici e OSS, dovrebbero espletare tutte le funzioni e i servizi previsti in questo confuso piano. Un disastro totale, con l’inevitabile risultato di un massiccio ricorso alle cooperative che, nell’area genovese, non sono mai state utilizzate”
Gianni Pastorino
Consigliere Regionale, Capogruppo “Andrea Orlando Presidente”
Rappresentante di Linea Condivisa